Firenze e provincia

a cura della redazione di Reality Magazine


Firenze, capitale dei congressi

Fonte: Ufficio Stampa. Foto: Archivio DFC&VB

Nicola Casagli, professore ordinario di Geologia applicata presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze (congresso World Landslide Forum 2023), Marcello Mele, direttore Centro di Ricerche Agro-ambientali “E. Avanzi” - Università di Pisa (congresso EAAP Annual Meeting of the European Federation of Animal Science 2022), Fiorenzo Bortolato, segretario generale EFPA - European Financial Planning Association, Charlie MacGregor, Ceo e fondatore di The Student Hotel, Carolina Perez, founder Duco Travel Summit, Andrea Panconesi, Ceo LuisaViaRoma, Elisabetta Fabri, presidente e Ceo Starhotels, Diego Petrini general manager Firenze Marathon, Giacomo Lucibello presidente Mercafir. Sono alcuni degli “Ambassador” premiati all’interno di Florence Ambassador Award, l’iniziativa giunta alla quarta edizione, promossa dall’assessorato turismo, fiere e congressi guidato da Cecilia Del Re in collaborazione con il Firenze Convention Bureau e Firenze Fiera Congress and Exhibition Center. Florence Ambassador Award è un riconoscimento ufficiale della città dedicato alle personalità del mondo accademico e professionale che si sono impegnate per favorire l’acquisizione di congressi ed eventi con ricadute importanti sull’indotto economico di Firenze.
I numeri sintetizzano la portata dell’impatto del settore sulla città. Secondo gli ultimi dati OICE, l’Osservatorio italiano dei congressi e degli eventi, nel 2018 nella città metropolitana di Firenze sono stati realizzati 14.704 eventi per complessive 21.188 giornate. Firenze attrae il 20% in più di delegati rispetto alle altre destinazioni europee. Sono stati registrati 986.765 partecipanti che si sono riflessi in 1.478.741 presenze. I dati senz'altro più interessanti sono quelli relativi alla provenienza dei partecipanti, alla tipologia di evento e di clienti, che hanno scelto di realizzare eventi a Firenze. Gli eventi internazionali hanno registrato un + 4,6% rispetto al 2017 ed un + 5,3% in termini di numero di partecipanti, innescando quindi un trend decisamente positivo. Crescono anche i partecipanti agli eventi nazionali, che registrano un + 8,6% rispetto allo scorso anno. Analizzando più da vicino la tipologia di cliente, senz'altro il dato record è rappresentato dalla crescita dei partecipanti ad eventi promossi da aziende/imprese, che registrano un +17,1% rispetto al 2017. Una buona performance è stata realizzata anche dagli eventi nel mondo associativo, che a Firenze aumenta del 7%.

RINASCITA LUXURY PER LA TORRE RICCI-DONATI

dal corrispondente Carmelo De Luca

In pieno centro storico, Firenze riprende possesso di un medievale gioiello architettonico convertito al turismo luxury. Casa-torre alta oltre 40m, la dimora Ricci-Donati risplende in nuovi fasti dopo decenni di abbandono grazie a un sapiente recupero conservativo-strutturale, i cui interni ospitano 12 appartamenti per ricchi viaggiatori esigenti. Portate alla luce, restaurate, valorizzate, rilevanze storico-artistiche abbellenti la struttura sfoggiano una innata eleganza, così vetuste mura in pietra, aperture romaniche, volte e soffitti risalenti al XIX secolo costellano ambienti dove confort, buon gusto, unicità regnano sovrani.
Accorpati da una cucitura ottocentesca, i due maschi hanno vissuto scontri bellicosi tra guelfi e ghibellini. Divenuta proprietà consortile nei secoli successivi, attualmente la bella dimora appartiene alla famiglia Bosi, che attraverso Donati Luxury Tower ne ha riqualificato gli interni in maniera esemplare. Qui, una solenne austerità secolare sposa quella funzionalità moderna fatta di confort, lusso, cura in particolari, design, plasmanti arredo, materiali, illuminazione, biancheria, affidati a maestranze artigianali toscane. Così pietra serena, marmo di Carrara, cotto, rarità d’antiquariato costellano appartamenti dove estetica storica e funzionalità si amalgamano perfettamente, dando giusto respiro anche alle componenti climatiche, tecnologiche, impiantistiche ed i lusinghieri risultati sono visibili agli occhi.

NEW GENERATION FESTIVAL CONCERT SERIES

Fonte: Ufficio Stampa

Articolato in 10 concerti ospitati presso tre diverse location - L'Oratorio della Fondazione Zeffirelli, Il British Institute e il Palazzo Corsini al Prato - La New Generation Festival Concert Series ha in cartellone 13 tra i più talentuosi giovani strumentisti d'Italia; il "Quartetto Werther", emergente formazione da camera capitolina; e la compagine bolognese dell'"Orchestra Senzaspine".
Questa prima stagione del programma prende il via il 20 settembre con le esibizioni del violinista Giuseppe Gibboni e della pianista Ludovica de Bernardo per concludersi il 19 giugno 2020 con l'Orchestra Senzaspine ed il concerto del ventiduenne violinista Gennaro Cardaropoli, vincitore, tra gli altri, del prestigioso premio Claudio Abbado, del primo premio della Grumiaux International Violin Competition e del Premio Solista al Concorso violinistico della Filarmonica della Scala di Milano.
La New Generation Festival Concert Series nasce da un'idea di tre giovani impresari inglesi - Maximilian Fane, Roger Granville e Frankie Parham - co-fondatori del New Generation Festival, organizzazione che offre sostegno a giovani artisti di tutto il mondo consentendo loro di mettere in mostra il proprio talento sui palcoscenici di eventi organizzati nel corso dell'anno in diversi paesi e, quindi, su quello dell'annuale manifestazione "madre" di scena nel cuore di Firenze.

In collaborazione con Musica con le Ali, associazione culturale milanese impegnata nel fornire aiuto ai talenti musicali emergenti sostenendone lo sviluppo professionale, la New Generation Festival Concert Series offre a musicisti selezionati fino a tre anni di sostegno continuativo e di opportunità concertistiche in Svizzera, Italia ed altri paesi.
Il secondo anno del programma, settembre 2020 - giugno 2021, allargherà i propri orizzonti oltre i confini italiani inserendo in cartellone anche musicisti svizzeri provenienti dalla Young Artist Foundation fondata da Manfred Langenegger, artisti "borsisti" vincitori di una Bicentenary Scholarship presso la Royal Academy of Music, artisti supportati dalla Catskill Jazz Factory ed artisti diplomati presso il Mascarade Opera Studio, oltre ad accogliere, inoltre, le candidature di strumentisti e giovani cantanti di tutto il mondo.

MENARINI: ELCIN BARKER ERGUN CEO DEL GRUPPO

Fonte: Ufficio Stampa

Il CdA ha nominato Elcin Barker Ergun quale Amministratore Delegato (CEO) di Menarini.

“L’entrata di Elcin Barker Ergun - hanno commentato Lucia e Alberto Giovanni Aleotti – corona un percorso di rafforzamento della governance che abbiamo iniziato qualche anno fa con l’obiettivo di rendere la nostra azienda più internazionale e accelerare la sua crescita”.

Elcin Barker Ergun: “Menarini è un’azienda stimata a livello internazionale per la sua dinamicità e attenzione al paziente. È un onore poter dare il mio contributo nell’affrontare le nuove sfide della ricerca e guidare Menarini verso ulteriori espansioni geografiche”.

“Elcin è il complemento ideale per la squadra Menarini per continuare la crescita del Gruppo in termini geografici e nuove aree terapeutiche” ha commentato Eric Cornut, Presidente di Menarini.

Dopo 8 anni trascorsi in UK e Olanda lavorando per aziende del settore tecnologico, Elcin Barker Ergun è entrata nel settore farmaceutico come CFO delle filiali in Glaxo Smith Kline. Successivamente ha ricoperto ruoli di responsabilità crescente nel settore del Healthcare business di Merck KGaA con responsabilità di business globali occupandosi, nel precedente ruolo di Responsabile New Business, anche di collaborazioni internazionali di Ricerca e Sviluppo.



Elcin Barker Ergun ha lavorato nel settore farmaceutico per più di 20 anni ricoprendo posizioni di leadership nell’area business, finanziaria e di ricerca a livello locale e globale.
Nella sua ultimo ruolo di Direttore New Business di Merck KGaA Healthcare, con sede a Boston, era responsabile per lo sviluppo e finanziamento di nuovi business.
Precedentemente aveva ricoperto la posizione di Executive Vice President, Head of Global Commercial in Merck Serono. Sempre in Merck Serono aveva precedentemente ricoperto il ruolo di Senior Vice President, Head of Intercontinental, dove era responsabile di 69 nazioni nel Medio Oriente, Africa, Turchia, Russia e paesi CIS. Nei primi anni della sua carriera, Elcin ha ricoperto numerose posizioni all’interno dell’area finance come CFO di filiale in Smithkline Beecham e come CFO di filiale in Honeywell. Ha trascorso 8 anni nel settore tecnologico in UK e Olanda prima di entrare nel settore farmaceutico.
Elcin è un ingegnere e ha conseguito un MBA presso l’INSEAD.

FIRENZE DA COMPETIZIONE – Ermini Racing Cars

Info: Ufficio Stampa

Mostra tematica dedicata alle auto da competizione del fiorentino Pasquale Ermini detto “Pasquino” (1905-1958). Esposte la quasi totalità delle auto attualmente presenti in Italia prodotte dalla celebre casa automobilistica fiorentina ERMINI. Automobilia, memorabilia, foto, documenti, schemi e progetti del periodo eroico delle corse su strada e dei suoi piloti.
Non tutti conoscono la profonda tradizione di Firenze che ha portato, in campo motoristico nei primi anni del dopoguerra, alla nascita delle Officine Ermini, un “atelier” dove i piloti più importanti di allora si facevano costruire da Pasquino Ermini vetture da corsa capaci di tener testa a Ferrari, Maserati, Lancia e vetture di assai più grande cilindrata.
“Con questa mostra il CAMET vuole diffondere la conoscenza di un periodo che ha visto Firenze protagonista, nel solco di una tradizione tecnologica e scientifica che risale al periodo aureo della sua storia, e non è un caso che la sede prescelta sia proprio Palazzo Medici Riccardi, il palazzo-simbolo della famiglia Medici, fatto costruire da Cosimo il Vecchio. Una mostra che vuol dare un contributo alla cittadinanza e in particolare alle giovani generazioni sulla conoscenza di ciò che è stato sviluppato a Firenze nel mondo del motorismo e del motorismo da competizione.” così commenta il Presidente del CAMET Giuliano Bensi.
La storia del motorismo in Firenze e in Toscana affonda le radici molto lontano nel tempo e, oltre alle auto ERMINI, in occasione della mostra tematica “Firenze da Competizione. Ermini Racing Cars”, saranno esposti i capisaldi di questa storia: partendo dall’ “Automobile di Leonardo” di Leonardo da Vinci – 1478 (Modello di proprietà di Banca Cambiano 1884 s.p.a.), il primo motore a scoppio brevettato dai toscani Barsanti e Matteucci nel 1854, l’unica auto Florentia sopravvissuta di quelle costruite a Firenze dalla Fabbrica Toscana di Automobili (1901 – 1910).

Firenze, Palazzo Medici Riccardi
2 settembre 2019-26 settembre 2019

“FEDERALBERGHI FIRENZE PER LA FONDAZIONE TOMMASINO BACCIOTTI: PROGETTO PER L'ACC

Fonte: Maurizio Abbati

Gli albergatori aderenti a Federalberghi Firenze sosterranno la Fondazione Tommasino Bacciotti offrendo camere gratuite oppure fortemente scontate per consentire il soggiorno delle famiglie dei bambini che arrivano a Firenze da altre città per le cure presso l'Ospedale Meyer, così che la spesa del soggiorno non gravi loro economicamente.
“Di fronte alle difficoltà di molte famiglie che sono costrette a veri e propri viaggi della speranza al Meyer, Federalberghi ha deciso di dare un proprio contributo sostenendo l’attività svolta ormai da quasi vent’anni dalla Fondazione Tommasino Bacciotti, che si adopera per ospitarle, evitando loro i costi dell’alloggio. Ci siamo chiesti se come albergatori – spiega il presidente Francesco Bechi, che ringrazia Claudio Barbarisi e Federico Isola, che hanno contribuito a definire per Federalberghi le linee guida dell’accordo - era possibile dare una mano, mettendo a disposizione le nostre strutture ricettive per far fronte a una richiesta consistente. Siamo già arrivati a circa 300 camere, messe a disposizione da una trentina di alberghi, ma siamo solo all’inizio e siamo convinti di poter fare molto di più. Vogliamo offrire un supporto a queste famiglie e far sentire solo la vicinanza della città, offrendo quanto meno la possibilità di una permanenza in un ambiente sereno”.
“Dopo la scomparsa di Tommaso e dopo aver trascorso due anni in ospedale – racconta paolo Bacciotti - nel 2000 con mia moglie Barbara abbiamo voluto dare vita a questa fondazione per dare aiuto alle famiglie che vengono da fuori Firenze per portare i loro figli al Meyer, consapevoli delle difficoltà che attraversano. Finora abbiano risolto pagando loro delle camere, ed è per questo che l’offerta di Federalberghi di mettere a disposizione le proprie strutture ci riempie di gioia. Questa collaborazione sarà per noi davvero preziosa in quanto ci consentirà di evitare le spese per questi alloggi e utilizzare i risparmi per altri appartamenti. Ringrazio dunque Federalberghi per questa iniziativa che va a vantaggio di questi bambini”.

Al progetto darà il proprio contributo Banca Ifigest.

L’ARCHITETTURA DI MONTEPULCIANO DIVENTA MUSICA

Fonte: Ufficio stampa Xpress

L’ARCHITETTURA DI MONTEPULCIANO DIVENTA MUSICA

MONTEPULCIANO (SI), 17 luglio 2019 – Le architetture monumentali di Montepulciano si traducono in partiture musicali grazie a un algoritmo e a un’ampia cooperazione internazionale. È 8x8 - Contemporanee sonore mappe poliziane, ambizioso progetto che coinvolge giovani compositori provenienti dai Conservatori di Teheran, Manchester, Milano, Palermo e ancora dalle istituzioni di Fiesole, Matera e Cagliari: una tale rete consente di presentare 8 nuovi brani in prima assoluta giovedì 18 luglio a partire dalle 21.30 all’Auditorium Falcone di Montepulciano (via di Voltaia nel Corso, 57). L’esecuzione è affidata all’Ensemble degli Intrigati, formazione che partecipa a una residenza artistica nella città poliziana per preparare l’interpretazione delle musiche originali: si tratta di un’iniziativa sostenuta da Fondazione Monte dei Paschi di Siena nell’ambito del programma “PatrimoninMovimento”. Nel pomeriggio invece la virtuosa del violinoLorenza Borrani, con Irene Novi al pianoforte, sarà protagonista di un concerto che annovera brani di Schubert, Schumann, Dietrich e Brahms presso il Salone di Palazzo Ricci (ore 18.00), mentre al Castello di Sarteano va in scena Rodrigo(ore 21.30).

Per realizzare l’articolata attività del progetto 8x8 è stata attivata una sinergia con la Scuola di musica elettronica e applicata del Conservatorio di musica di Matera, con il coordinamento di Fabrizio Festa, Simona Spinella e Gianpaolo Cassano. Sarà l’Ensemble degli Intrigati ad eseguire per la prima volta in assoluto gli otto nuovi brani che arricchiscono il patrimonio artistico di Montepulciano con un intervento sperimentale e particolarmente innovativo.

Il Cantiere prosegue fino al 28 luglio 2019, con 47 eventi tra Montepulciano e la Valdichiana, con il sostegno di MiBAC, Regione Toscana, Comune di Montepulciano e Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.

Boiler Room per la prima volta a Firenze in Manifattura Tabacchi

Fonte: Ufficio Stampa PS Comunicazione

In consolle la dj berlinese Cera Khin, il duo Zenker Brohters e tanti altri per il closing party di Plastic Dreams

Sabato 20 luglio in consolle i big della scena elettronica europea, Cera Khin e Zenker Brothers, e talenti Made in Italy come Herva, Dukwa, Samuele Pagliai e Lorenzo Fortino. L’evento sarà trasmesso in diretta mondiale sui canali di Boiler Room, piattaforma di broadcasting leader internazionale della club culture

Sarà anche l’ultimo giorno per visitare Plastic Dreams, nove installazioni visuali tra arte digitale, distopie artificiali e realtà aumentata, che ha segnato il debutto italiano di 4:3 di Boiler Room conosciuta in tutto il mondo come “la Netflix dell’underground”, la mostra è aperta dalle 21:30 alle 02 del mattino

Firenze, 17 luglio 2019 – Per la prima volta a Firenze si terrà uno dei famosi party di Boiler Room, la piattaforma globale di music broadcasting da centinaia di milioni di visualizzazioni.

Appuntamento sabato 20 luglio all’interno del B9 di Manifattura Tabacchi, il nuovo spazio rigenerato all’interno del complesso ex industriale alle porte del Parco delle Cascine. In consolle si alterneranno la dj berlinese Cera Khin, il duo Zenker Brothers, i talenti nostrani Herva e Dukwa, Samuele Pagliai e Lorenzo Fortino (accesso da via delle Cascine, 33. Apertura porte ore 21.30. Biglietti a 15 euro + dp disponibili in prevendita su TicketOne). L’evento chiude ufficialmente Plastic Dreams, progetto artistico allestito in anteprima assoluta negli spazi rinnovati di Manifattura Tabacchi che ha segnato il debutto italiano di 4:3, la piattaforma di Boiler Room dedicata ai documentari musicali, conosciuta in tutto il mondo come “la Netflix dell’underground”.

Un programma ricco che spazia dalle sonorità internazionali più contemporanee, ideale colonna sonora di Plastic Dreams, progetto artistico a cura di Amar Ediriwira, direttore creativo di 4:3, e di Gennaro Leone, senior curator di Boiler Room, che ha l’obiettivo di trasportare il visitatore attraverso nuove esperienze sensoriali: ogni opera è un portale verso mondi paralleli, aldilà ipertecnologici e utopie rave.

AGRIRISTORO FOCACCERIA LA DOGANA

Fonte: Renzo Vatti

I ristoranti di campagna sono una prerogativa importante della Maremma e si distinguono spesso, per qualità e tipicità. Non è comune però trovare un locale che assomma la conduzione familiare con un forte radicamento sul territorio e con un menù a chilometro zero che ripropone e valorizza i piatti tradizionali di una cucina che trova nella genuinità il suo punto di forza. Tutto questo e altro ancora offre, a pochi minuti di distanza dall'incantevole borgo medievale di Sovana, nel cuore delle terre del tufo e degli etruschi (formate appunto da Sovana, Sorano e Pitigliano)l'Agriristoro Focacceria <La Dogana>, nel cuore di un'azienda di circa venticinque ettari. Con le difficoltà crescenti dell'agricoltura, la famiglia Del Buono (Giovanni e la moglie Monia con i figli Gabriele,Davide e Lorenzo) ha deciso di diversificare l' attività puntando alla valorizzazione del territorio e delle sue produzioni. Nel giro di non molti anni <La Dogana> è diventata sinonimo di una cucina maremmana dai sapori gustosi, mai eccessivi, sempre autentici. Acquacotta, zuppa di ricotta, minestra di fagioli rappresentano alcuni dei piatti forti, assieme a fettuccine, pappardelle e tortelli,, le cui sfoglie sono fatte in casa. Fra i secondi spiccano un saporito agnello alla brace assieme agli arrosti e alle (buonissime anche quelle sottolio)Senza dimenticare ovviamente gli antipasti, curatissimi, le salse e le marmellate fatte in casa, il vino e 'olio extravergine prodotti dall'azienda assieme a molti tipi di ortaggi. Da quest'anno poi il menù de <La Dogana> presenta due tipi di pizze. Una ripiena con le verdure dell'azienda, l'altra è una pizza rossa con conserva locale, come sono locali gli altri ingredienti e con l'aggiunta di un uovo rotto al centro prima della cottura. Le due pizze sono realizzate con lievito madre e con tempo di lievitazione dalle 24 alle 48 ore. I dolci, fatti in casa, ripropongono antiche ricette (come la mousse alla lavanda). Novità: una crostata cotta nel forno a legna accompagnata con confettura di albicocche e decorata con meta del giardino e una panna cotta (panna del Latte Maremma) arricchita con fragole di Capalbio e frutti di bosco toscani, sempre guarnita con mente..

SAN GALGANO E IL SUO TERRITORIO IN UN LIBRO

Fonte: Renzo Vatti

Per le edizioni <La Medicea - Firenze> è uscita la nuova guida dell’Abbazia e dell’Eremo di San Galgano, scritta dal giornalista Renzo Vatti e Vito Nicola Albergo, dal titolo: <San Galgano e il suo territorio>, pagine 120, euro 14.

Siamo in Val di Merse, nel comune di Chiusdino (Siena), dove sorge la suggestiva abbazia – con la copertura fatta a cielo aperto, un’opera unica al mondo, di straordinaria visione – al centro di un ambente di rara bellezza artistica e naturalistica.

E la fantastica “rotonda” di Montesiepi - a due passi dall’abbazia - con il ciclo degli affreschi di Ambrogio Lorenzetti che dal XII secolo domina questa vallata. Un viaggio nella leggenda di Galgano Guidotti, da sempre nel cuore di questo magico angolo di Toscana, dove il Santo <piantò> la sua spada nella roccia, ancor oggi ben visibile.

Un bel libro, molto dettagliato e illustrato da splendide foto di Marco Negrini, presentato dal prof. Francesco Gurrieri, col testo a fronte in inglese.


                             

 

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