Firenze e provincia

a cura della redazione di Reality Magazine


FIRENZE NEL CUORE

Ufficio Stampa



Seconda edizione del Premio “Firenze nel Cuore”, i vincitori sono l'UPD Isolotto e l'azienda Menarini

Tarducci, presidente di SaveTheCity: “Giusto dare un riconoscimento a chi contribuisce a migliorare la nostra città”

Venerdì 23 novembre, in Sala d’Arme a Palazzo Vecchio, si è svolta la seconda edizione del Premio Firenze nel Cuore, manifestazione voluta e ideata dall’Associazione ONLUS SaveTheCity, al merito e in riconoscimento del senso civico, volontario, benefico, sociale di grandi e piccole realtà della città di Firenze. Anche quest'anno SaveTheCity, con il patrocinio del Comune e la partecipazione attiva dei Quartieri, ha premiato chi, con piccoli o grandi gesti che spesso restano sotto traccia, contribuisce a migliorare la città, ma non solo singoli cittadini che si sono distinti in azioni meritorie a carattere volontario, benefico, sociale, solidale o civico, ma anche aziende che hanno dato un plusvalore al territorio fiorentino ed alla comunità locale, creando prodotti di alta qualità, oppure offrendo importanti opportunità di lavoro, o anche dando forte impulso all’innovazione ed alla tecnologia.

Alla presenza del Sindaco Dario Nardella, dell'Assessore alla Sicurezza Urbana e Polizia Municipale Federico Gianassi e dei Presidenti dei 5 quartieri, sono stati svelati i vincitori: l'Unione Polisportiva Dilettantistica Isolotto (Quartiere 4) e l'azienda farmaceutica Menarini (Quartiere 2), premiati con il tradizionale Litro realizzato da Brandimarte. Non sono mancati i premi di consolazione per gli altri candidati: medaglie in argento con l’ottavino cesellato sempre targate Brandimarte, ed altri benefits come biglietti per lo stadio, per il Teatro dell’Opera, per musei o per concerti.


Presente alle premiazioni anche la giuria speciale che ha valutato le candidature: ESTRA per il settore ambiente, l’Acceleratore fiorentino di start up Nana Bianca per l'innovazione, Mauro Pagliai (titolare della Pagliai Editore) per arte e cultura, mentre per il sociale la storica Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze (ente che persegue l’interesse sociale attraverso un attento programma di investimenti e progetti nel territorio fiorentino).

Durante la serata, premiato anche il “Babbo d'oro”, ideato con gli amici della Compagnia dei Babbi Natale e rivolto ad azioni meritorie nei confronti dell'infanzia.

L’arte trasmessa al futuro Tra finanza e mecenatismo

Ufficio Stampa

La Basilica di Santa Croce è uno dei tesori più importanti del patrimonio italiano, per la ricchezza dei suoi capolavori artistici e per il valore civile dei suoi monumenti funebri, che nel tempo l’hanno resa specchio di sentimenti tanto religiosi quanto civili intrecciandone quei significati spirituali, culturali e politici che le appartengono e che ne hanno definito la storia e l’identità.
Nell’autunno 2017 è stato avviato un progetto di restauro che ha interessato il monumento funebre a Michelangelo e la pala per l’altare della famiglia Buonarroti. Il monumento è imponente, composto da pitture murali e sculture in marmo, realizzato nella seconda metà del Cinquecento da Giorgio Vasari, che concepì un progetto d’insieme con l’altare di famiglia. L’uno è collocato accanto all’altro e la pala d’altare Cristo incontra la Veronica, in particolare, costituisce un elemento chiave per una corretta interpretazione del più ampio progetto di rinnovamento degli interni della Basilica, commissionato da Cosimo I de’ Medici allo stesso Vasari tra il 1566 e il 1588. Il restauro sul monumento è stato condotto da Paola Rosa coadiuvata da Emanuela Peiretti, restauratrici di formazione fiorentina - la prima diplomata presso l’Opificio delle Pietre Dure e la seconda presso l’Istituto per l’Arte ed il Restauro “Palazzo Spinelli”. L’intervento sul dipinto è affidato a Tessa Castellano, conservatrice restauratrice altamente qualificata, diplomata all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro ISCR e laureata in Conservazione dei Beni Culturali, con oltre vent’anni di esperienza nel campo del restauro dei dipinti e dei manufatti lapidei sia in Italia che all’estero.
Per garantire il finanziamento di questo progetto, l’Opera di Santa Croce ha lanciato la campagna internazionale di fund-raising In The Name of Michelangelo rivolta a singoli individui, aziende e istituzioni private. Grazie a 128 donatori di 13 paesi diversi è stato raggiunto e superato l’obiettivo di raccogliere 100 mila euro tra settembre e dicembre 2017. Fondamentale per l’esito positivo è stato il supporto della King Baudouin Foundation United States (KBFUS), fondazione che agevola fiscalmente i finanziatori americani nel loro sostegno a cause filantropiche in diversi Paesi europei e africani.

NEWS DA FIRENZE MARATHON

Ufficio Stampa

Oggi la grande novità di questa edizione, la “Staffetta benefica Huawei 3 x 7 km – Trofeo Mauro Pieroni” di scena sabato 24 novembre con partenza alle 10.30 da Piazza Gui, antistante il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, a un centinaio di metri in linea d’aria dal Marathon Expo. Ci si iscrive dopo aver scelto una delle circa 40 Onlus benefiche che hanno aderito all’iniziativa e a cui veicolare i proventi. La Onlus che porterà il maggior numero di iscritti si aggiudicherà il Trofeo Mauro Pieroni, in ricordo dell’indimenticato consigliere della Firenze Marathon. Già oltre 250 le staffette iscritte, per un totale, al momento, di 750 atleti, ma ci si può iscrivere anche fino a poco prima del via.
L’ACF Fiorentina parteciperà all’evento con una nutrita squadra di Glorie Viola, capitanate idealmente da Giancarlo Antognoni. Tra i sicuri presenti, al momento, Marco Donadel, Alberto Malusci, Massimo Orlando, Celeste Pin, Sauro Fattori, presenti anche Giancarlo Antognoni e il vicepresidente dell’Acf Fiorentina, Gino Salica. Al termine dell’evento presso il Villaggio appositamente allestito, pasta party e la possibilità di votare nell’ambito dell’Huawei Firenze Marathon Contest per le band che suonano sul palco.

Poi nel pomeriggio la Ginky Family Run, invece, la minicorsa riservata a ragazzi e famiglie di circa 3 km, sarà di scena con partenza alle 15.30, con la stessa logistica della staffetta, sempre con partenza e arrivo da Piazza Gui.
Sempre oggi, tra le altre iniziative anche i convegni tecnici: dalle 11.30 alle 13: “Firenze, la città dello sport”. Interverranno: Andrea Vannucci, assessore allo sport del Comune di Firenze, Gino Salica, vicepresidente A.C.F. Fiorentina, Marcello Marchioni presidente ASSI Giglio Rosso, Elio Sità presidente Fipav Toscana e del Comitato organizzatore dei Mondiali di Volley, Massimo Gramigni direttore Mandela Forum, Giancarlo Romiti presidente Firenze Marathon. Moderatore Giampaolo Marchini, caporedattore de “La Nazione”.

Dalle 14 alle 15, in collaborazione con Fidal Toscana: “Lo sviluppo della forza del maratoneta”. Interverranno: Renato Canova tecnico internazionale, Maurizio Cito allenatore di Yohanes Chiappinelli, oro sui 3000 siepi agli Europei Under 23 2018, Giorgio Damilano olimpionico di marcia, Giorgio Garello tecnico Asics. Moderatore Massimiliano Santangelo, Segretario generale Fidal Toscana. Palco centrale.

OMAGGIO A PRIMO CONTI

dal corripondente Carmelo De Luca

Tre grandi mostre raccontano Primo Conti a 30 anni dalla scomparsa. Presso Villa Bardini, il percorso artistico del pittore si confronta coi grandi amici, maestri conoscenti coevi, chiamati Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Umberto Boccioni, Pablo Picasso, una sorta di ricordo su quella prolifica era culturale fiorentina decisamente supportata dallo stesso maestro. In mostra ostentano degna rappresentanza tre celebri dipinti dedicati alla donna cinese conosciuta in giovinezza. A ruota, la Fondazione dedicata all’artista ospita una interessante esposizione intimamente legata alla rivista l’Italia Futurista”, della quale Conte ne fece parte attiva, supportata dai grandi nomi appartenenti all’importante movimento culturale, basti menzionare Achille Lega, Ottone Rosai, Ardengo Soffici. Gli omaggi trovano conclusine nella fiesolana Sala Basolato con un bel percorso fotografico legato alla vita del maestro, accurata biografia di un illustre personaggio che ha sehnato la storia artistica nel dopoguerra.

Firenze, Villa Bardini
Fiesole, Fondazione Primo Conti e Sala Basolato
4 ottobre 2018- 13 gennaio 2019

L’AVVENTO A MERANO

dal corrispondente Carmelo De Luca

Protetta dai Monti della Tessa, una conca soleggiata protegge Merano, notoria attrattiva turistica italo-tedesca dove convivono in armonia cultura, lingua, cucina, tradizioni. Fiancheggiata dal fiume Passirio, la medievale Bozner Tor svela al visitatore una realtà storica rispettabilissima fatta di antiche mura, portici, piazzette caratteristiche, palazzotti nobiliari, edifici sacri. Lungo il corso d’acqua, si snoda la Passeggiata d’Inverno preceduta dalla “Wendelhalle”, bellissimo edificio liberty concepito per ospitare concerti e manifestazioni culturali. Grazie al clima mediterraneo, la città vanta una lussureggiante vegetazione fatta di cactus, oleandri, palme, fiori stagionali disseminati nei numerosi parchi, aiuole, Giardino Botanico di Castel Trauttmansdorf. Musei e mercati rionali costituiscono un’altra meta appetibile grazie a qualità e quantità espositiva decisamente rilevanti, mentre il buon gusto trova nomea nella cucina squisitamente variegata, tutta da gustare tra ristoranti mediterranei, locande tipiche, hotel. Canderli, speck, kaiserschmarren altoatesini duettano con buon pesce, pizza, antipasti italici, particolarmente osannati nei numerosi localini sotto i portici, agriturismi, rifugi montani. Per gli amanti del relax in solitaria, numerose funivie raggiungono Monte Ivigna, dal quale partono escursioni verso le malghe e, in basso, un panorama mozzafiato sulla nobile città che fu astro-ungarica. Naturalmente, per ritemprare corpo, mente, spirito, sappiate che Merano vanta acque termali dalle riconosciute proprietà terapeutiche e rigenerative, gelosamente protette nelle rinomate terme. Allora, cosa chiedere di più? Eccovi accontentati: Una bella vacanza durante l’Avvento! E si, Merano ha nomea consolidata sull’arcinoto Villaggio Natalizio, supportato dai mercatini in Piazza della Rena e il Lungo Passirio, tiepidamente scaldati da focolari, bevande, pietanze delle cucina locale. Qui, sarete accolti dalla mascotte Goldy, guida ambitissima per scovare laboratori, spettacoli, programmi musicali legati al Natale. Ospitate in romantiche casette artigianali, mercanzie appetitose chiamate spiedini alla griglia, frittelle di mele, spätzle al formaggio, stockbrot, strudel, pan pepato, candele, ceramiche, addobbi, legno lavorato, vin brulè, abbigliamento, giocattoli, gareggiano in fattura, insomma un paese dei balocchi decisamente godereccio. A proposito, non perdete la tradizionale sfilata di S. Nicolò e quella dei diavoli Krampus!
Foto di H. N.

Thanksgiving Day al Bernini di Firenze

Fonte: Uffcio Stampa

In inglese la chiamerebbero “big crush”, grande cotta, colpo di fulmine. Sono sempre di più gli statunitensi che si innamorano di Firenze, tra studenti – circa 5000 quelli che risiedono in città – e turisti: questi ultimi sono cresciuti del 7% solo nel 2017. Il Bernini Palace, 5 stelle Luxury in pieno centro, sa come farli sentire “a casa”: in occasione del Thanksgiving Day, la più “americana” e tradizionale delle feste, l’hotel organizza, giovedì 22 novembre, una speciale Chef’s table. Appuntamento per l’aperitivo dalle ore 18 alle ore 21, nell’elegante Lounge dell’hotel, in cui il tradizionale arredo toscano si fonde con il design contemporaneo.
Un’iniziativa aperta sia ai cittadini Usa, che potranno celebrare un rito per loro irrinunciabile, che alle persone di ogni nazionalità, invitate a vivere una giornata in perfetto stile americano: davanti al classico tacchino preparato a regola d’arte, si condividono momenti indimenticabili. Specialmente in un hotel che unisce una spiccata vocazione internazionale a un dna toscano e fiorentino, ospitale e orientato all’incontro e alla valorizzazione di ogni cultura.
Oltre al piatto simbolo del Ringraziamento, gli ospiti potranno rilassarsi assaporando i migliori cocktail a la carte: tra questi il “Manhattan” preparato con Whiskey Wild Turkey 81, denso nettare con aromi di caramello, dalla paletta aromatica ricca, lievemente speziato.
Contribuirà all’atmosfera della serata, degna di un elegante club oltreoceano un giovane e talentuoso artista, accompagnato dal pianoforte.

Hotel Bernini Palace
Piazza San Firenze, 29 (Piazza della Signoria) – 50122 Firenze
Tel. + 39 055 288621 – fax + 39 055 268272
Info: info.hotelbernini@duetorrihotels.com
hotelbernini.duetorrihotels.com

VACANZE NATALIZIE IN ALPE CIMBRA

Dal corrispondente Carlo Ciappina

Festeggiare Natale in Alpe Cimbra è l’ottima occasione per vivere serenamente un territorio vocato alla candida neve, degnamente attrezzato per praticare sci nordico e non solo! In effetti, le bellezze paesaggistiche locali si prestano bene alla fat bike, sleddog, trekking a cavallo, passeggiate baby trekking a bordo del passeggino. Magnificamente addobbati, i suoi hotel e residence ritemprano dal freddo esterno grazie ai grandi camini, illuminando sale inebriate di profumate fragranze al ginepro e cannella. Qui, sarete coccolati dalla calda accoglienza tipicamente trentina. Fuori, Folgoria si illumina di mille luci, conferendo all’abitato una dimensione onirica, resa allettante dai caratteristici negozietti, pasticcerie, enoteche, ristoranti à la mode e boutique. Le iniziative messe in essere dal comprensorio sono decisamente allettanti. L’Immacolata apre i battenti festaioli con Bolkhent, sfilata omaggiante babbo inverno, culminante con l’accensione del grande albero natalizio. Giorno 28 dicembre Lusérn farà rivivere l’Avvento di un secolo fa presso l’antica Hause von Prukk, ma non e finita! In Segheria Mei prende vita la notoria ciaspolata notturna (29 dicembre), mentre il comprensorio si anima di lanternate nel bosco, fiaccolate ed altre attrattive tradizionali. Agli amanti dello sci, ben 100 km in piste attrezzate fungono da palcoscenico per la Skiarea Alpe Cimbra Ski Stop, entusiasmante caccia al tesoro, il cui allettante premio consta di leccornie enogastronomiche nostrane. I meno fortunati, si fa per dire, si consolano presso rifugi, malghe, ristoranti, davanti un bel camino acceso, degustando ottimi piatti stellati. A proposito, il 15 dicembre è dedicato al FreeSki Day per principiante o pseudo tali!
Naturalmente approfittate del pacchetto promozionale natalizio, comprendente 4 pernottamenti, mezza pensione con bevande incluse, cena della vigilia, utilizzo sauna, Trentino Guest Card gratuita.

Info: www.alpecimbra.it

Foto Mirco_Dalprà

L’AVVENTO IN VALLAGARINA E ROVERETO

Dal corrispondente Carmelo De Luca

Un viaggio onirico tra un paesaggio di vini e castelli, tradizioni, intrattenimento è quanto offre la bella Vallagarina per le prossime festività natalizie. Qui la natura e l’uomo hanno creato un vero eden, basti guadarsi intorno per scoprire l’altopiano di Brentonico coi bucolici pascoli prealpini, le maestose Piccole Dolomiti, il Parco naturalistico di Monte Baldo che, con la neve dicembrina, acquistano una valenza natalizia da commuovere anche gli animi duri. Vivere l’Avvento nella sua dimensione tradizionale e intimistica, qui, diventa realtà supportata da una magica atmosfera fatta di storia, luci, musiche, colori, enogastronomia secolari. I paesi della valle gareggiano in articolati presepi viventi, spettacoli, danze, musiche, mercatini di Natale, dei quali Rovereto ne riassume lo spirito festaiolo: Sino al prossimo 24 dicembre, il cielo stellato si inebria di resine profumate, spesso, cosparso da candidi fiocchi di neve. Giù, nelle piazze cittadine, magiche casine in legno pullulano in abbigliamento locale, oggettistica, dolci, gastronomia tipica. Intorno, pregevoli edifici medievali e barocchi rendono l’atmosfera carica di storia millenaria, proteggenti l’enorme abete di Piazza Rosmini pomposamente addobbato, mentre ai pargoli è riservata la romantica Casetta di Natale, luogo dei sogni animato da laboratori creativi tra racconti locali. E si, quello di Rovereto è un Natale decisamente speciale perché, qui, attua la sua dimensione intimamente umana, quello spirito chiamato convivenza tra i popoli, particolarmente sentito ogni sera al rintocco della grande campana ossequiante i morti della prima guerra mondiale, che in questi luoghi ha visto distruzioni e perdite considerevoli, le cui memorie rivivono nel museo allestito presso lo scenografico Castello cittadino. In città e dintorni diventa un obbligo intraprendere il gustoso viaggio tra ristoranti, bar tipici, cantine, un mondo fatto di invitanti ricette accompagnate dagli ottimi vini locali. Per mantenersi in forma, la Ski Area Polsa-S. Valentino fa al caso vostro, magari spostandosi con Trentino Guest Card, la tessera che consente libero accesso su trasporti pubblici, musei, parchi, manieri, attrazioni provinciali.

Info: www.visitrovereto.it

Foto Carlo Baroni

COLAZIONE AL MUSEO GALILEO

Ufficio Stampa

Edizione 2018-2019

Ritornano gli appuntamenti di “Colazione al Museo” dedicati alle antiche tecniche artigiane e rivolti ad adulti e ragazzi a partire dai 10 anni. Per il secondo anno consecutivo il Museo Galileo ha deciso di dar voce alle attività artigiane del territorio, allo scopo di recuperarne la memoria ed evidenziarne la preziosa manualità.

Dall’11 novembre al 10 marzo - la domenica alle 11 – il museo diventa un luogo di aggregazione e di incontro. Dopo una gustosa colazione fornita dall’Antica Pasticceria Caffè S. Firenze, i partecipanti assisteranno a dimostrazioni pratiche e al termine riceveranno un’utile guida per poter replicare autonomamente le attività svolte.

Ma cosa accomuna un artigiano e uno scienziato?

Oltre alla specializzazione, le due figure condividono la conoscenza di delicati segreti professionali e l’utilizzo di strumenti e procedimenti che possono a pieno titolo essere considerati scientifici.

L’intento del ciclo di appuntamenti è dunque quello di diffondere alle nuove generazioni antichi saperi, mettendo una sorta di lente di ingrandimento sulla parte scientifica, sui processi fisici e chimici che conducono alla produzione di pregiati manufatti: i materiali e le tecniche di lavorazione del commesso fiorentino da parte dell’Opificio delle Pietre Dure, la dimostrazione delle diverse tecniche di doratura e la storia del battiloro, i segreti dei parruccai dal Settecento ai giorni nostri, la magia dell’immagine fotografica generata dalla cianotipia, e molto altro.

MAO JINHUA E LE SUE MONTAINS

dal corrispondente Carmelo De Luca

Carta in cotone realizzata a mano, sulla quale inchiostro e pennello ricreano magicamente sacralità montana, armonia plasmante madre terra, suoni ancestrali dell’universo ricreati attraverso l’esperta mano di Mao Jinhua, artista, poeta, filosofo contemplativo, trovante linfa vitale tra interiorità, natura, nobili suoni emessi dal gugun vibrante di storia millenaria cinese. Figure stilizzate, sinuose nelle posture danzanti, quasi rapite dalla magica sinfonia del gugun, impregnano l’arte del maestro orientale di nobile musica, divenendo un tutt’uno sinergico. Linee e colori danno forma all’armonia universale tra scenari naturali cinesi sontuosamente belli, dei quali Mao ne coglie, respiro, suoni, anima. Un elegante minimalismo rivive in pennellate scemanti dal cupo al grigio tenue, contrastate dal colore pastello esaltante le Montagne Gialle tanto amate dal pittore che, nelle sue opere esposte presso la fiorentina Fondazione Zeffirelli, rivivono nel suadente dualismo acqua-monti. Paesaggi spirituali nascono da segni decisi, delicati, rappresentativi, carichi di vita interiore manifesta, musicalità, simbolismo universale.
Curato da Cristina Acidini e pubblicato da Edizioni Pla, un bel catalogo supporta la mostra visitabile sino al prossimo 30 novembre.


                             

 

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