Firenze e provincia

a cura della redazione di Reality Magazine


ARTOUR-O il MUST a Firenze XXIII edizione 12˚ anno

Firenze

Cos’è ARTOUR-O IL MUST MUSeo Temporaneo
è una piattaforma di progetti dedicata alla promozione della creatività dell’arte contemporanea, del design, del mondo dell’Impresa e delle Istituzioni. In particolar modo è attento alla tematica della Committenza, realtà strutturale alla storia dell’arte italiana.
L’iniziativa, costituita da due appuntamenti annuali, il primo sempre a Firenze ed il secondo all’estero, accoglie i visitatori all’interno di una “casa”.

L’idea fondante
è quella di riportare l’arte nel suo alveo naturale, la casa, appunto perché l’arte è nata per essere vissuta nel quotidiano come ci insegnano i grandi del passato.

Dove
Perciò torna a Villa Le Rondini, sede durante tutto l’anno dei cenacoli di ARTOUR-O a tavola, e in centro Città all’Istituto d’Arte di Porta Romana e Sesto fiorentino, all’Accademia delle Arti del Disegno, e negli altri favolosi spazi per l’ormai tradizionale percorso che comprende l’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella in via della Scala, Fani Gioielli in via Tornabuoni, l’atelier Gloria Carla Cecchi e l’Hotel Londra in via Diacceto, la veneranile Arci Confraternita della Misericordia oltre a qualche piacevolissima new entry come lo spazio dell’Accademia del Costume e la straordinaria Caserma Francesco Redi con i suoi straordinari inediti spazi ed altri luoghi che persino i fiorentini difficilmente conoscono.
Le tante esperienze all’estero si concretizzano poi in presenze attive a Firenze quest’anno si aggiungono quindi i partecipanti provenienti dalla Repubblica Ceca, la nostra meta più recente all’estero.

Comunicato stampa

“Mariani chez Capucci”

Firenze Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron Costa San Giorgio, 2

27/02/2016

“Mariani chez Capucci”

dal 28 febbraio – 1 maggio 2016
Inaugurazione sabato 27 febbraio ore 17
Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron
Costa San Giorgio, 2 - Firenze
Segreteria: tel. 055/200.66.206 - fax 055/200.66.236, mail info@bardinipeyron.it
Biglietteria-Bookshop: tel 055/26.38.599

Orario mostra: martedì – domenica 10.00 – 19.00 (ultimo ingresso alle ore 18.00). Chiuso il lunedì.

Dal 28 febbraio al 1 maggio 2016 si tiene a Villa Bardini, sede della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, la mostra personale di Umberto Mariani intitolata “Mariani chez Capucci”.

Curata da Giuliano Serafini (catalogo Skira), l’evento vede l’artista milanese, presenza tra le più significative e versatili di quasi mezzo secolo di arte italiana ed europea, “confrontarsi” con una delle più prestigiose griffe dell’alta moda internazionale: Roberto Capucci, di cui villa Bardini ospita in permanenza una straordinaria raccolta di creazioni e un’omonima Fondazione.
L’ambientazione della mostra intende sottolineare le affinità visive e formali che vengono a crearsi tra l’opera di Mariani e quella di Capucci attraverso il tema comune del plissé.
Scrive a questo proposito Serafini: “... Gran viaggiatore, Mariani si trova oggi a transitare nell’habitat di una delle presenze più insigni della creatività mondiale, proprio in “casa sua”. Per caso o per necessità, o forse per affinità elettiva, sarebbe perfino banale precisarlo. Ma certo è che all’opera di Roberto Capucci a Villa Bardini, Mariani risponde con una convergenza parallela e allo stesso tempo incrociata. Intendo dire che al di là del condiviso leit motiv della piega, se Capucci con del materiale tessile - quello che gli appartiene per destino e sapienza manuale - ha creato forme che per invenzione plastica e audacia sperimentale possono appartenere di diritto al mondo della scultura e dell’architettura, Mariani viceversa con del materiale assolutamente improprio (la lamina di piombo)restituisce all’ opera parvenza e credibilità tessile fino a prefigurarci una sorta di falso trompe-l’oeil ...”
Mariani si presenta a Villa Bardini con 30 opere (dal 2000 al 2015), delle quali sei di grandi dimensioni eseguite in occasione della mostra.

La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Roberto Capucci e l’'Opera Gallery di Parigi.
Gli allestimenti sono realizzati da Romagna Fiere.

Costo biglietti:
Intero € 8.00; Ridotto € 6.00

comunicato stampa

Quale futuro per il patrimonio dell'ex Opera Pia?

Fucecchio

Quale futuro per il patrimonio dell'ex Opera Pia?
Il sindaco incontra i cittadini nel capoluogo e nelle frazioni

Primo appuntamento martedì 19 gennaio alle ore 21,15 a Querce

Entra nel vivo questa settimana il processo di coinvolgimento e ascolto della cittadinanza e degli operatori del territorio per disegnare il futuro del patrimonio immobiliare dell’ex Opera Pia Landini Marchiani, il complesso rurale composto da 13 poderi che si trova all'interno del sistema ambientale delle Cerbaie, nel Comune di Fucecchio.
L’amministrazione comunale ha fissato 15 appuntamenti dal 19 gennaio al 16 aprile per coinvolgere cittadini, associazioni e imprenditori, nel progetto “Un piano per le Cerbaie”.
Il primo di questi appuntamenti si terrà martedì 19 gennaio alle ore 21,15 a Querce, presso gli uffici comunali in via di Ferretto.
“Vogliamo coinvolgere i cittadini – spiega il sindaco – in questa importante operazione che vuol rimettere in moto la macchina dell’ex Opera Pia, un patrimonio che da troppi anni non viene utilizzato. Vogliamo ridare vitalità a questa parte di territorio, legato ad un mondo rurale, attraverso un progetto che coinvolge associazioni, enti e imprese”.
Gli incontri, in questa fase, proseguono su un doppio binario: da un lato Sociolab, cooperativa fiorentina specializzata nella facilitazione di percorsi di partecipazione, sta realizzando una serie di interviste a potenziali portatori di interesse, dall’altra il sindaco Alessio Spinelli e l’assessore allo sviluppo economico Silvia Tarabugi incontreranno i cittadini in una serie di appuntamenti che si svolgeranno a Fucecchio e nelle frazioni. Questa settimana sono in programma due incontri: martedì 19 gennaio a Querce e giovedì 21 gennaio a Massarella.
Ulteriore informazioni sono disponibili su www.comune.fucecchio.fi.it/site/Cerbaie.asp

COMP. TEAT. BINARIO DI SCAMBIO - Il Testimone(Il ritorno di Ulisse) di R.Ricchi

Auditorium Palazzo della Volta - Fucecchio

17/01/2016

Gianna Scoino REBELS

Firenze Immaginaria Arti Visive Gallery

Il Gallo Nero festeggia il Natale con Oliviero Toscani

Fonte: Uffcio Stampa

I salumi Oliviero Toscani saranno i veri protagonisti dell’Enoteca Chianti Classico per tutto il periodo natalizio.



Dal 23 dicembre, al I piano del Mercato Centrale, luogo dedicato al cibo, al vino e a tutti i prodotti della tradizione toscana, aperto 364 giorni


l’anno dalle 10.00 alle 24.00, i salumi di Oliviero Toscani saranno i primi ad aprire le danze del progetto di collaborazione del Chianti


Classico con i produttori toscani di alta qualità.

Il "Reale", nuovo spazio food alla Stazione Santa Maria Novella.

Fonte: Ufficio Stampa ECV Group | PR & comunicazione

L'utilità pubblica da un lato, una destinazione d'uso diversa, culturalmente ed economicamente sostenibile dall'altro.

Il Reale nasce dall’idea condivisa di riportare sotto nuova luce uno spazio storico, e di restituirlo alla città di Firenze rigenerato con un nuovo potenziale attrattivo, composto da una formula che ruota attorno alla ormai rodata terna food, cultura ed eventi.

Al piano terra dei locali della Palazzina Reale, ha inaugurato lo scorso 22 dicembre il “Reale”. Un tapas bar, incentrato sulla somministrazione di piccole porzioni di cibi locali cotti alla griglia e accompagnati da birre artigianali, da consumare direttamente seduti al banco. Ma anche un american bar-caffetteria, aperto dalla mattina alle 7 fino alle 3 di notte ed arricchito da intrattenimenti live, esposizioni e momenti ricreativi di varia natura. E questo prendendo spunto sia dalle taperie madrilene, che dai diners d'oltroceano.

Il “progetto Reale” rientra nel disegno più ampio di Grandi Stazioni S.p.A. di voler riqualificare – in accordo con amministrazioni ed imprese locali – le aree più importanti delle stazioni italiane, con l’obiettivo di affiancare alla funzione stessa di “luogo di passaggio” quella di poli culturali alternativi, da vivere a pieno ritmo anche in virtù dei loro estesi orari di apertura.

Food quindi, ma anche cultura. Con la venuta del Reale, al via già da Gennaio a eventi, esposizioni e workshop, gestiti anche in compartecipazione con Grandi Stazioni, Fondazione degli Architetti ed Ordine degli Architetti di Firenze. Il tutto ambientato nei quasi mille metri quadri complessivi degli spazi comuni del piano terra della Palazzina.

I lavori di restauro, finanziati da ECV Group, hanno permesso di riportare alla luce un già di per sé edificio storico, con l’obiettivo di creare un luogo di cultura e buon cibo aperto alla città.

Un intervento - quello del Reale - caratterizzato dalla logica dell’assoluta reversibilità per quanto concerne l’inserimento degli arredi, studiato in modo da poter riportare in qualsiasi momento l'edificio nella situazione originaria.


Sebach presenta il calendario 2016

Fonte: Ufficio Stampa

Un'iniziativa nata in collaborazione con “I Bambini delle Fate”, la fondazione creata per sostenere i bambini autistici e le loro famiglie


Sebach sceglie la strada dell’impegno sociale e dedica al tema dell’autismo il nuovo calendario, promuovendone la diffusione gratuita per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di una patologia in costante aumento, di cui sappiamo ancora troppo poco.
Il calendario è l’evento di punta del sostegno che Sebach offre da quasi un anno alla ONLUS di Castelfranco Veneto “I Bambini delle Fate”, impegnata in tutta Italia nella raccolta fondi per enti e associazioni che si occupano di assistere i ragazzi con autismo, come il centro di apprendimento e ricerca Allenamente di Scandicci.
Nonostante la complessità dell’argomento, il calendario entra in punta di piedi in questo mondo e sceglie come protagonisti proprio gli ospiti del Centro Allenamente. All’interno di un set fotografico divertente e colorato i bambini mettono in scena una storia diversa ogni mese, dando libero sfogo alla fantasia. Da qui il claim “Tutto è possibile”, che esprime con forza il senso dell’iniziativa: un invito a fare insieme qualcosa di importante, a credere che i sogni possano trasformarsi in realtà.
È possibile richiedere una copia gratuita del calendario collegandosi al sito web tuttopossibile.sebach.it. Dalla pagina di ringraziamento l’utente potrà inoltre scaricare un’immagine da condividere o caricare sul proprio profilo Facebook, per contribuire alla diffusione del progetto e invitare un numero sempre più alto di persone a sostenere “I Bambini delle Fate".





SOLI MA INSIEME

Fonte: Ufficio Stampa

IL PRIMO SPAZIO ONLINE IN ITALIA DIRETTAMENTE RIVOLTO AI GIOVANI CHE HANNO VISSUTO L’ESPERIENZA DEL LUTTO E AGLI ADULTI CHE SI TROVANO LORO VICINI E HANNO IL COMPITO DI SOSTENERLI CON IL SUPPORTO DELL’ASSESSORATO ALL’EDUCAZIONE DEL COMUNE DI FIRENZE.
Aiutare i bambini e gli adolescenti ad affrontare gli episodi della vita che li portano a contatto con la perdita di persone care. È lo scopo del portale web “SOLIMAINSIEME.IT”, il primo spazio online in Italia direttamente rivolto ai giovani che hanno vissuto l’esperienza del lutto e agli adulti (familiari, amici, insegnanti) che si trovano loro vicini e hanno il compito di sostenerli. Uno strumento di supporto, quindi, ma anche di sensibilizzazione culturale, per una nuova modalità di condivisione con i più giovani del dolore per la morte e l’assenza di una persona cara. “SOLIMAINSIEME.IT” nasce dal lavoro di due enti non profit: FILE – Fondazione Italiana di Leniterapia Onlus di Firenze e Gruppo Eventi - Formazione e Sostegno di Roma, entrambi impegnati in attività di supporto alle famiglie nell’elaborazione delle perdite. Il lavoro di progettazione e costruzione del sito è stato affiancato e sostenuto da un comitato scientifico formato da insegnanti, pedagogisti, psicologi e psicoterapeuti.
Per informazioni consultate http://www.leniterapia.it/

CIBO E BELLEZZA BY UMBERTO MONTANO

dl corrispondente Carmelo De Luca

Prima fatica artistico-letterario per Umberto Montano, vip conosciutissimo nella Firenze votata alla enogastronomia di qualità. Esperto ristoratore, il suo animo umanista ha fatto si che “Alle Murate” diventasse delizia per palati sopraffini da gustare nel tempio dell’arte trecentesca. In effetti la location vanta natali illustri, essendo alloggiata presso il plurisecolare Palazzo dei Giudici e Notai, custode di scenografici affreschi per l’appunto scoperti durante i lavori in cantiere e portati a nuovo splendore dal sapiente restauro vigilato con amorevole cura da Daniela Dini, nei quali si scorge l’unico ritratto di Dante documentato ed i cui lineamenti differiscono dalla iconografia rinascimentale giunta sino a noi. E si, in questi ambienti la notoria arte fiorentina cammina in simbiosi con l’ottima cucina di Montano, miscelante ricette toscane con le oriunde tradizioni culinarie stiglianesi.
Il prezioso volume, edito da Giunti, racchiude simbioticamente la dualità custodita nella nobile dimora, signora della ristorazione e preservatrice di un patrimonio artistico ragguardevole. Presentato lo scorso 18 dicembre, “Il Cibo e la Bellezza” trova meritato supporto nell’apparato fotografico del grande Oliviero Toscani, negli storici Salvatore Settis e Andrea De Marchi, in Luigi Donati. Il libro racchiude un appassionante concentrato di note storiche e critiche, l’emozionante entusiasmo dei ritrovamenti romani custoditi nel seminterrato, la scoperta del menzionato ciclo pittorico, il minuzioso resoconto relativo al restauro conservativo, la determinazione di Montano che, grazie ad una cospicua somma di danaro, ha reso omaggio alle sue storiche amanti: arte e cucina. Così, per festeggiare degnamente i 750 anni dalla nascita di Dante, il mecenate Umberto rende pubblica questa magnifica esperienza attraverso la pubblicazione del volume che, nell’editore Giunti, trova valido supporto per nomea ed esperienza acquisita nel settore dell’editoria artistica.
L’apparato critico de “Il Cibo e la Bellezza” è stato scontatamente affidato alla compianta Maria Monica Donato, docente di Storia Medievale presso la pisana Scuola Normale, colei che si emozionava nel guardare, riguardare, scrutare, studiare, ammirare il celebre affresco per Lei divenuto “amorevole ossessione”.


                             

 

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