REALITY Magazine
Uscite ANNO 2010
REALITY 55 - OFF LIMITS
Carissimi lettori, siamo nel 2010, primo numero di Reality dell'anno.
Ormai vi lasciate trasportare dai nostri articoli, le vostre menti viaggiano con le nostre immagini. Ci avete così viziato che il nostro impegno si fa ancor più solido, concreto, inossidabile.
Sappiamo che siete esigenti e che non sempre riuscite a trovare ciò che desiderate. Dobbiamo dire che da sempre, e soprattutto oggi, fare buon giornalismo non è semplice; i giornalisti combattono quotidianamente per trovare la notizia, il fatto o meglio il misfatto, che riesce a vendere, a cogliere, a catturare l'interesse dell'opinione pubblica...
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REALITY 56 - INVESTI IN ARTE
Alinari ci ha catturato. Questa copertina d'artista di fama mondiale ci introduce nell'universo dell'arte, patrimonio nazionale di cultura e tradizione, da tutelare e sviluppare; anche se in questi momenti, viste le altre priorità, per qualcuno può passare in secondo piano.
L'arte o meglio l'artista in qualunque sua espressione o qualsiasi tecnica adoperi, che dipinga, incida, scolpisca o installi, compie azioni, imprime segni nella materia, parola che vuol dire, emozioni, vibrazioni che lo fanno sentire vivo, esprimendo il suo stato d'animo, ciò che la sua psiche gli detta, che sia triste, cupo, insofferente o, al contrario, fiero di ciò che vive. L'arte esprime concetti, stati d'animo, a volte stupisce, altre ti lascia indifferente, altre ancora, quando di difficile comprensione, ti confonde, non arriva subito, non è diretta ma si fa interpretare...
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REALITY 57 - PUNTI DI VISTA
Nuovo scenario per Reality. In primo piano la scultura.
In copertina l'immagine dell'opera in terracotta dipinta del maestro Giuseppe Gavazzi. A lui, come a tutti gli altri maestri apparsi sulle nostre pagine e agli altri che ospiteremo, siamo riconoscenti; siamo grati del loro dono, indispendabile per la realizzazione delle copertine.
Grati, riconoscenti o meglio ingrati. Ecco, forse nella nostra così moderna società è più opportuno l'uso di questo aggettivo: ingrato.
Molti gli scenari, dalla politica, all'economia, alla società. Sia nei rapporti di lavoro che di amicizia o di famiglia, si appellano e si giudicano gli altri. Forse perchè, non si rispettano più certi rapporti, non si condividono più certe idee; o forse perchè si manifesta solo e semplicemente il proprio pensiero, che è ben diverso da quello del nostro interlocutore.
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Nostro pubblico, siete voi che ci guidate, in questo mondo dove a molti piace leggere.
Si legge o si sfoglia dipende da che si ha voglia, si legge o si guardano le immagini.
Si
predilige la comunicazione verbale o quella visiva, parole o gesti,
frasi o immagini. Oggi siamo in overdose di comunicazione, di messaggi,
di imbonitori, di strilloni, di persone che ti vendono contenitori senza
contenuto, grosse scatole tirate a lucido, allettanti, ben colorate,
contenenti oggetti insignificanti ed inutili, che dopo poco vengono
accantonati e si torna alla ricerca di un nuovo oggetto per un
momentaneo appagamento. È forse questo il consumismo?
