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- Anno 2008
- Sogno di un'acrobata
Elettra Squilloni - Sogno di un'acrobata
La vita è fatta di sogni, i sogni aiutano a vivere
Una nuova pubblicazione per il Centro Toscano Edizioni. E' Sogno di un'acrobata una raccolta di poesie di Elettra Squilloni. "La poeta Elettra è una fanciulla del secolo passato e una giovane donna di questo. La sua poesia è un Giano Bifronte: biografica avvolta nell'osservazione del mondo, quindi un tentativo di dare e nello stesso tempo di trovare un'individualità anche se il titolo della sua raccolta di poesie la definisce "un'acrobata". Ma anche una "sognatrice". La sua poesia sfugge alla rima, come usa oggi, e ogni linea è, in genere, un "percorso" a sé, su cui domina l'amore.[...] (dalla prefazione di Gianna Ciao)
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L'autrice al Pisa Book Festival


Di seguito il testo di Anna Vanni che ha presentato il libro di Elettra il 24 gennaio 2009
" SOGNO DI UN'ACROBATA"
Quando mi è stato segnalato il libro di Elettra Squilloni, osservando la copertina mi hanno subito colpito due cose:
-il titolo "SOGNO DI UN'ACROBATA" e la frase scritta su una fascetta che riporta questa frase: "LAVITA E' FATTA DI SOGNI... I SOGNI AIUTANO A AVIVERE."
Mi sono chiesta quale può essere il sogno prioritario di un acrobata la cui vita è contrassegnata particolarmente dalla ricerca dell'equilibrio ma, prima di cercare una risposta , ho preferito leggere il libro.
Dopo aver letto e analizzato i versi delle poesie e la varietà degli argomenti trattati è risultato evidente che il filo conduttore dei versi è l'amore inteso però non in senso restrittivo: l'amore per la vita, per la natura, per l'Umanità, per la giustizia....
Nella poesia " IL CIELO" a pag. 25 si legge:
Dove finisce il cielo?
Finchè regnerà l'amore
nessuno scorgerà
i suoi confini..
... Finchè i bambini
sorrideranno
i loro occhi non smetteranno
di brillare.
Quando il sentimento è così intenso che quasi ti soffoca, nella poesia "RESTAR SOSPESI" a pag,33 Elettra si esprime così:
Sentirsi soffocare
nella morsa dell'amore
restar sospesi
sparire.
Nella poesia "TESSI LA RAGNATELA" pag. 45 Elettra amaramente si domanda:
Perché nascere
per morire? ....
Conclude però riaffermando la sua fiducia nel sentimento dell'amore:
"Non lagnarti
del pesante compito
che il mondo
ti ha assegnato: ama!
Continuando nel suo percorso, al primo gratificante aspetto dell'amore si contrappone quello di un mondo pieno di contraddizioni e illusioni, un senso di sfiducia evidente nella poesia "ALLO SPECCHIO" pag. 49
"Perseguire
inutili obiettivi
ma a che serve ...
Nuovi mondi
ai miei occhi
l'amore come abisso."
Nella poesia "CACCIATORI DI ANIME" pag. 51 prevale un atteggiamento di delusione e di sconfitta , ma fra i sogni che frantumano c'è anche un segno di speranza:
" ...Terra che cade
sotto i piedi,
grida di dolore
poi il pigolio di un pulcino..."
Nel "VIAGGIO RICORRENTE" pag. 54 l'autrice constata amaramente la fragilità dei sogni:
"Itinerario lacerante
.........................
di sogni
in cartapesta."
Sono proprio queste amare considerazioni che la fanno vivere come un'acrobata in un precario equilibrio fra sogno e realtà. E' vero però che i sogni nutrono le nostre speranze e possono anche aiutarci a raggiungere mete e traguardi possibili.
A questo punto penso che per Elettra ci siano due possibili alternative:
Continuare a vivere da acrobata in un precario equilibrio o scegliere un percorso difficile contrassegnato da inevitabili sconfitte, ma anche da possibili vittorie che portano alla conquista della consapevolezza dell'importanza della propria presenza sulla terra. Io le auguro sinceramente questa seconda possibilità.
Penso che Elettra debba continuare nel suo percorso poetico perché ritengo che la poesia sia l'archivio morale e culturale di un popolo. In questo archivio sono contenuti e salvati sogni-speranze-affetti, testimonianze preziose del nostro passaggio sulla terra.
Ribadisco la mia convinzione dell'importanza che ha la poesia soprattutto in un tempo alienante e omologante come quello in cui viviamo, forse non può salvare il mondo, però come ha detto il grande poeta Mario Luzi "la poesia rimette l'Uomo di fronte a se stesso e spinge chi fa poesia, non a distrarsi dalla realtà che lo circonda ma ad immergersi nella problematicità della realtà, per cercare, insieme agli altri il senso più vero e profondo dell'accadere".
Anna Vanni
PREMIAZIONE
Domenica 25 maggio a Pontedera alle ora 15,30 presso il Circolo Ricreativo e Culturale Piaggio (g.c.), Villaggio Piaggio Elettra Squilloni è stata premiata, oltre che con il diploma di merito, con una coppa per aver vinto il primo premio al 14esimo Concorso Letterario di Pasqua "Andrea da Pontedera" indetto dal circolo Culturale Identità per la sezione "volumi di poesie" tra poeti e narratori italiani e stranieri.

